Agguato di camorra a Napoli: muore un innocente

Agguato di camorra a Napoli: perde la vita un giovane che, secondo quanto emerso dalle prime indagini, non era coinvolto nelle faide tra clan rivali

La camorra miete ancora una volta una vittima innocente. Le faide tra clan non si sono fermate nemmeno nella sera di San Silvestro. Nel capoluogo partenopeo in diversi momenti degli anni scorso si era respirata una calma apparente ma soprattutto nell’ultimo anno la violenza è esplosa nuovamente a causa della presenza di vecchi e nuovi clan che si contendono la città.

Teatro del delitto del 31 dicembre il quartiere Forcella, l’area del centro storico di Napoli che in passato rappresentava il feudo della famiglia Giuliano, in particolare del boss Luigi, quest’ultimo arrestato diversi anni fa e divenuto un collaboratore di giustizia. Secondo le prime indagini, il reale obiettivo del raid sarebbero stati proprio uomini del clan Giuliano. L’omicidio, infatti, è avvenuto in un bar di Piazza Calenda, luogo di ritrovo, a quanto sembra, di esponenti del clan. La vittima dell’omicidio è Maikol Giuseppe Russo, giovane di ventisette anni la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Un uomo dei Giuliano l’obiettivo dei killer?

Al vaglio degli investigatori ci sono diverse ipotesi. Quella che è sembrata, sin da subito, la pista più accreditata porterebbe ad un fatale scambio di persona. Maikol sarebbe stato scambiato per Raffaele Giuliano. Sarebbe stato il figlio del boss Salvatore Giuliano, infatti, il vero obiettivo dei killer. Le indagini, comunque, andranno avanti per accertare il vero movente del delitto. Non è da escludere del tutto, infatti, l’ipotesi di proiettili vacanti esplosi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Del resto, non sarebbe la prima volta.

Questa mattina si sono tenuti i funerali di Maikol Giuseppe Russo nella chiesa dell’Annunziata di Forcella. Se venisse confermata la pista camorristica, Maikol Giuseppe Russo sarebbe morto come la giovane Annalisa Durante, anch’ella uccisa in circostanze simili nel 2004. Anche allora il vero obiettivo del commando era un uomo dei Giuliano.

Al di là di tutto, l’escalation di sangue e criminalità non sembra trovare pace nel capoluogo partenopeo. Napoli piange la morte di un altro suo figlio, un uomo sposato con due bambini, un’altra giovane vita spezzata in un quartiere dove ancora una volta le conseguenze peggiori vengono pagate dagli innocenti.

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