Antonio Diana: ecco chi uccise il vigile urbano 27 anni fa

Antonio Diana: grazie alle parole di Antonio Iovine è stato possibile ricostruire il delitto del vigile urbano, ucciso 27 anni fa

Il clan dei casalesi d’ora in poi pagherà anche per il delitto di Antonio Diana. Il vigile urbano fu ucciso 27 anni fa a San Cipriano D’Aversa. Grazie alle dichiarazioni di Antonio Iovine, prima boss di primo piano, poi pentito del clan, è stato possibile ricostruire il delitto.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sette persone, tra cui mandanti ed esecutori dell’omicidio del vigile urbano. Tra i destinatari del provvedimento anche Francesco Schiavone detto Sandokan. Il numero uno del clan dei casalesi è ritenuto il mandante del delitto. L’esecutore materiale, per sua stessa ammissione, sarebbe stato proprio Antonio Iovine.

Secondo Iovine, Antonio Diana sarebbe stato ucciso perché considerato un traditore. Con una sua soffiata, infatti, il vigile avrebbe facilitato l’omicidio di un uomo vicino alla fazione di Francesco Schiavone.

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