Stese di camorra: altri due episodi a Napoli

Stese di camorra: così i clan a Napoli tentano di lanciare messaggi e di dimostrare il loro potere, incuranti di ogni possibile conseguenza

Con le stese di camorra i clan criminali a Napoli provano a dimostrare il loro potere e a lanciare messaggi ai nemici. Sta diventando, ormai, una normalità assistere ad episodi del genere, a tal punto che tutto ciò quasi non fa più notizia. Il problema è rappresentato dal fatto che, spesso, rischiano di subire le conseguenze di questi assurdi gesti le persone che con i clan poco o nulla hanno a che fare.

Basti pensare a quanto è accaduto nei giorni scorsi a Secondigliano. Le scene si ripetono quasi sempre allo stesso modo. Alcuni ragazzi, a bordo di uno scooter, cominciano a sparare verso l’alto, prendendo di mira soprattutto abitazioni ma in altri casi le loro pistole sono puntate verso obiettivi ad un’altezza più bassa, come veicoli in sosta o serrande di esercizi commerciali. Nel quartiere periferico di Napoli una ragazza di ventuno anni è rimasta gravemente ferita proprio in seguito ad una di queste stese di camorra. Eppure, la giovane era semplicemente affacciata al balcone di casa sua. La ragazza ha riportato gravi ferite all’anca, a tal punto che si è reso necessario l’intervento chirurgico. Tragedia sfiorata perché se il colpo l’avesse raggiunta pochi millimetri più al lato la giovane sarebbe quasi sicuramente rimasta paralizzata.

Un altro grave episodio di questo tipo si è verificato a Forcella. Erano circa le quattro e trenta del mattino quando due persone, sempre a bordo di uno scooter, hanno esploso venti colpi di pistola indirizzati soprattutto verso alcune automobili che sono rimaste danneggiate. Il fatto è avvenuto mentre nella maggior parte delle sezioni della città erano ancora in corso gli scrutini per le elezioni amministrative. Non si registrano, per fortuna, feriti ma l’episodio rimane grave e conferma l’assoluta follia dei clan, sempre più convinti di rappresentare l’unica forza in grado di controllare e assecondare i bisogni del territorio.

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