Vincenzo Femia: catturato a Torino il boss latitante

Vincenzo Femia: il boss latitante della ‘ndrangheta è stato arrestato a Torino, ingannato dal caldo

Vincenzo Femia è stato arrestato. Il boss della ‘ndrangheta è stato consegnato alla giustizia dopo cinque anni di latitanza. I carabinieri di Torino lo hanno arrestato in un appartamento del capoluogo piemontese.

Femia è stato preso mentre assisteva in tv alla sfida degli Europei tra Croazia e Portogallo. Con sé aveva una scheda telefonica che risultava appartenente ad un rumeno scomparso già da alcuni anni ed un computer. Il boss ha immediatamente chiuso il pc non appena gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento. Denunciato, con l’accusa di favoreggiamento, l’affittuario dell’abitazione.

La latitanza di Vincenzo Femia si è protratta per circa cinque anni. Mancava solo lui all’appello dell’operazione Minotauro che, nel 2011, aveva portato all’arresto di circa 150 persone. L’indagine faceva riferimento alle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte.

Femia è stato ingannato dal caldo. Le alte temperature lo avrebbero convinto ad affacciarsi al balcone ed è proprio in tale occasione che i carabinieri lo hanno identificato. L’uomo dovrà ora scontare una condanna a sette anni di reclusione, per i reati di rapina, detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle leggi sulle armi.

L’uomo risulta affiliato ad una cosca di Gioiosa Jonica. Nel 2013 era stato arrestato ma una sentenza del tribunale di Torino gli aveva consentito di riacquistare temporaneamente la libertà. In seguito, però, la decisione era stata ribaltata prima dalla Corte d’Appello e poi dalla Cassazione. Da quel momento, la condanna per Vincenzo Femia è diventata definitiva.

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